PROBLEMI DI ALITO CATTIVO?


Problemi di alito cattivo? Il settimanale Viversani & belli con il contributo di Roberto L. Weinstein (Direttore Scientifico Denti e Salute, Direttore Scientifico del centro odontoiatrico Humanitas Gavazzeni Bergamo e Direttore Sanitario per i Servizi Odontoiatrici presso Humanitas Rozzano) ne spiegano le cause nel nuovo numero del 23 maggio. Tra le principali si evidenziano la cattiva igiene orale, i regimi alimentari sbilanciati e i problemi respiratori. Alcuni sintomi o abitudini possono essere un campanello d’allarme dell’alito cattivo: sanguinamento delle gengive, piccoli fori sui denti, eruzione dei denti del giudizio, bronchite, fumo. Vediamoli nel dettaglio.


  • Piccoli fori sui denti: cibi zuccherati e scarsa igiene orale possono portare all’insorgenza di carie. La placca e l’accumulo di residui di cibo attaccati dai batteri vanno in putrefazione e generano cattivo odore. Le carie in uno stato iniziale non danno alcun sintomo se non l’alitosi: un controllo dal dentista è utile e consigliato per individuare il problema.

  • Sanguinamento delle gengive: il sanguinamento è causato dall'infiammazione delle gengive, generalmente dovuto da una scarsa igiene orale. Il sangue che rimane nel solco gengivale viene metabolizzato dai batteri che producono gas e quindi alitosi. In base alla gravità della situazione si può risolvere con una più accurata igiene orale o con una seduta di pulizia professionale dal dentista.

  • Eruzione dei denti del giudizio: quando i denti del giudizio iniziano la loro comparsa possono rimanere semi-inclusi, ovvero coperti dalla gengiva che funge da cappuccio e sotto la quale si possono infilare i batteri. Questi ultimi essendo anaerobi non hanno bisogno di ossigeno per sopravvivere e, proliferando, creano dei gas maleodoranti. In questo caso, basterà attendere l’eruzione del dente per non sentire più l’alito cattivo. Nel caso in cui il dente sia storto e non riesca a completare la sua comparsa è necessario rivolgersi al dentista per risolvere il problema.

  • Bronchite: l’infezione delle vie aeree può provocare una produzione abbondante di muco. Il ristagno di questi ultimi attrae i batteri che generano il cattivo odore. In questo caso l’alitosi non deriva dalla bocca ma dall’espirazione di aria.

  • Fumo: le sostanze tossiche delle sigarette, oltre a danneggiare la salute generale, vengono assorbite dalla mucosa della bocca e si depositano sui denti, emanando un costante cattivo odore. Inoltre, la salivazione, utile a lavare via i batteri dalla bocca, viene drasticamente ridotta a causa del fumo, che quindi si accumulano aumentando la gravità dell’alitosi.

  • Dieta: una dieta ipocalorica o squilibrata può alterare il metabolismo creando l’immissione di sostanze responsabili dell’alito cattivo. In particolare nelle diete iperproteiche, dove è maggiore il consumo di latticini e carne, c’è una maggiore possibilità di soffrire di alito cattivo: le proteine infatti sono utilizzate dai batteri per produrre zolfo.

L’alito cattivo non è un sintomo allarmante e solitamente ha una durata molto breve. Quando invece si protrae nel tempo è consigliato prenotare una visita dal dentista per individuare la causa principale e risolvere la situazione in modo tempestivo.

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